Alpi Liguri - Luca Patelli
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E’ fiorito il cisto bianco, noto anche come cisto marino o cisto di Montpellier, pianta tipica della macchia mediterranea: se ne trovano diverse aree lungo la dorsale che separa il golfo dianese dalla valle impero fino a Capo Berta!
Un corso per capire e conoscere in maniera pratica e diretta quello che è un vero e proprio tesoro, per molti ignoto e nascosto: la biodiversità presente sl territorio e nel mare della provincia di Imperia!
Un tesoro anche perché potrebbe essere tranquillamente una fonte di richiamo turistico, ma molti non hanno la minima consapevolezza delle potenzialità del territorio dove vivono.
Questo corso, ripetuto in due date e in due luoghi, il 14 maggio a Triora e il 23 maggio ad Imperia (e forse in una terza data a Sanremo) vuole, attraverso la presenza di esperti naturalisti e operatori che sul territorio lavorano (ci sono anch’io! ;-)) fornire le basi pratiche da cui partire per creare la consapevolezza che porta a credere nel territorio e ad investire in esso.
Vi aspetto!
Terza puntata del film documentario sull’edizione 2012 del MEC - Medical Emergency Camp
In questo periodo in campagna se ne vedono tantissime: sono le muscari! Ne esistono moltissime varietà e vengono anche coltivate come piante ornamentali!
Ieri non ero proprio solo durante la mia ciaspolata!!!
Ieri fenomeno meteorologico spettacolare sulla Riviera dei Fiori: per la prima volta quest’anno si è formata la cosiddetta nebbia di mare, segno che, finalmente, la primavera è arrivata!
Si forma quando una massa di aria calda e umida fluisce sopra la superficie del mare più fredda, condensandosi.
Io mi trovavo nell’entroterra, in Valle Impero, e, da Chiusanico, Imperia sembrava come sulla costa dell’Isola che non c’è… Stupendo!
Stamattina la giornata si presentava davvero stupenda e ho colto l’occasione per una ciaspolata primaverile sulle Alpi Liguri. Sono andato, così, sopra Montegrosso, verso il Monte Monega, con attrezzatura fotografica al seguito, speranzoso in una buona caccia fotografica: foto degne di tale nome, purtroppo, non ne ho portate a casa, ma ho provato diverse emozioni positive, come ciaspolare sulla neve intonsa, o riuscire ad avvistare, seppur da parecchio lontano, una volpe e quattro caprioli.
Questa è la stagione migliore per avvistare animali selvatici in montagna: cercateli lungo il limite dello scioglimento della neve.
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© Luca Patelli.
